Topografie dell’incontro. Tre sguardi tra territorio e comunità
Valentina Iaccarino, Giulia Iacolutti e Matteo Trevisan in dialogo con Bartolomeo Rossi
20.12.2025—11.01.2026, ◔ 09:00—12:00
○ evento passato
posti limitati
prenotazione obbligatoria →Tre fotografə. Tre storie. Tre comunità. Montagne, campi da calcio, immaginari ribelli: Valentina Iaccarino, Giulia Iacolutti e Matteo Trevisan ci portano dentro i loro progetti Ramonika, I don’t care (about football) e We Are Still Dreaming. Modera Bartolomeo Rossi, in un viaggio visivo dove la fotografia diventa sguardo, specchio e punto d’incontro.
Valentina Iaccarino, nata a Napoli, attualmente vive e lavora in Friuli Venezia Giulia. È una fotografa la cui ricerca visiva si sviluppa principalmente sulla figura umana e sul racconto di storie e realtà quotidiane poco esplorate. Nutre un grande interesse per la fotografia analogica e per le sperimentazioni in camera oscura. “Ramonika” è un viaggio fotografico attraverso le valli del Natisone, un progetto che parla di terre di confine e di tradizioni secolari, entrando nell’intimo di questo lembo di terra del Friuli Venezia Giulia confinante con la Slovenia.
Giulia Iacolutti esplora forme visive atte a sovvertire schemi normalizzanti per mezzo della fotografia, la performance, il video e le pratiche partecipate. Dal 2024 è parte del collettivo The Glorious Mothers. “I don’t care (about football)” è un progetto artistico-partecipativo che coinvolge le giocatrici e i giocatori della squadra di calcio Marangoni 105. La Marangoni 105 nasce nel 2011 all’interno di una delle residenze riabilitative del Dipartimento di Salute Mentale di Udine gestita dalla Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale.
Matteo Trevisan è un fotografo e videomaker del Friuli Venezia Giulia. Nato e cresciuto in una zona di confine tra Italia e Slovenia, sviluppa progetti a lungo termine su temi sociali ed ecologici, adottando un approccio antropologico al territorio. “We are still dreaming” è un’indagine visuale sulla comunità di giovani under 30 che vivono nella Val di Susa, una delle valli alpine più selvagge d’Italia, che detiene il primato di luogo più militarizzato della penisola ed ospita il movimento di protesta più longevo mai esistito in Italia, i No Tav.